CONDIVISIONE SOLIDARIETA' DIGNITA'
CONDIVISIONE SOLIDARIETA'          DIGNITA'

Caro Papa Francesco,

spero che consentirai ad un agnostico, grande estimatore dello straordinario messaggio d’amore della dottrina cristiana, di darti del tu.

L’inequivocabile messaggio d’amore che si trova nel Nuovo Testamento, che ha costituito  una vera e propria rivoluzione culturale nei confronti non solo delle preesistenti religioni europee e del Medio Oriente, ma anche  dello stesso Vecchio Testamento, e che lo rende accostabile in qualche modo al pacifismo buddista, è ciò che mi ha sempre fatto guardare alla dottrina cristiana con grande interesse ed attenzione, pur nel dubbio della sua origine divina e pur con qualche riserva su alcuni punti.

Malgrado questa ammirazione, tuttavia, come tu certamente comprenderai, sono sempre rimasto estremamente critico nei confronti della interpretazione ideologica e pragmatica che ne hanno fatto per due millenni tutte le chiese cristiane, non escludendo le chiese riformate, che, pur abbandonando le aberranti distorsioni della Chiesa Cattolica d’allora, caddero in nuovi errori che dimostravano ancora una volta l’incomprensione dell’autentico messaggio del Cristianesimo.

Fra i pochi, se non l’unico, a salvarsi, il santo da te scelto quale nome del tuo pontificato. Io non credo nei santi, e di questo ti prego di perdonarmi, ma in questo Uomo Francesco ho sempre creduto per la capacità che ebbe di ricordare al mondo, e soprattutto alla Chiesa Cattolica, l’autentico messaggio del Cristianesimo.

Con grande entusiasmo, quindi, ho accolto il nuovo Papa che sceglieva il nome Francesco.

Entusiasmo da parte di un agnostico ? Immagino che tu stia pensando.

Si, entusiasmo, perché il mondo ha più che mai bisogno che si rinnovi la rivoluzione di duemila anni fa e tu, e questo ha dato ragione al mio sentimento, hai già dimostrato, in pochissimo tempo, che c’è in te tutto perché questo avvenga, c’è nella tua mente e soprattutto c’è nella tua azione quotidiana ferma e decisa, conditio sine qua non perché il tuo pensiero diventi un messaggio concreto per il mondo.

Il fatto è, caro Francesco, che il mondo, da sempre, è caratterizzato dal predominio dei peggiori sulla stragrande maggioranza di giusti.

Il Cristianesimo, e in particolare il cattolicesimo, sa perfettamente nella sua dottrina, e lo si legge quotidianamente nelle tue parole, cosa di sbagliato c’è nel mondo d’oggi:

  • la globalizzazione, di per sé positiva, ma che, anziché globalizzare benessere, ha globalizzato sfruttamento di chi lavora, in particolare di donne e minori;
  • la sottrazione di risorse alle economie reali per investirle in speculazioni finanziarie con grave danno per le condizioni di vita di buona parte della popolazione mondiale;
  • la violenza presente in ogni parte del mondo, verso interi popoli, verso le donne, verso minoranze, verso i poveri, verso disabili;
  • l’indifferenza verso la distruzione dell’ambiente che graverà sulle future generazioni.

 

È su questi gravissimi mali della nostra epoca che vedo sorgere una nuova luce emanata dal tuo Pontificato.

Sono convinto che, pur fra mille difficoltà, hai la forza di cambiare la Chiesa Cattolica perché ridiventi, come fu per breve tempo duemila anni fa, la forza trainante che porti l’umanità ad una nuova era, quella della GIUSTIZIA.


Grazie per questa speranza !!!

Giuseppe